I dintorni
Luoghi che oggi ci colpiscono per la loro fiorente vegetazione e per
una notevole panoramicità, anche se al di fuori delle vie di
comunicazione principali, conservano una ricca storia di quando il
territorio di Varese Ligure era solcato da una fitta trama di
mulattiere che consentivano ricchi traffici di mercanzie dalla costa e
dalla bassa Val di Vara verso la Pianura Padana e le valli del
Piacentino e del Parmense. Quindi anche in piccole frazioni, di grande
suggestione ma oggi quasi dimenticate dal frenetico mondo moderno (e
perciò più alla portata di un viaggiatore/turista slow e attento) si
trovano testimonianze di quel passato glorioso.
In alta posizione dominante la valle troviamo Buto, già importante centro sulla via carovaniera che dalla Val di Vara e dalla costa portava in Emilia attraverso il passo di Cento Croci.
Fortificata dai bizantini faceva parte del limes che controllava il
loro confine occidentale. Fu feudo dei marchesi Malaspina, poi passò
alla nobile famiglia dei Fieschi. Perse importanza quando la strada fu
deviata nel fondovalle. Sulle rovine del castello, non più necessario
alla difesa, venne costruita la chiesa di San Pietro.
Sulle pendici del Monte Gottero, il più alto della provincia, si trova Caranza,
centro già abitato in epoca preromana, come testimoniano i resti di un
castellaro, ovvero punto fortificato dagli antichi Liguri con una
cerchia di mura di solito alla sommità di una collina, a difesa di
centri abitati, colture e pascoli, o a controllo di passaggi obbligati.
Càssego
è situata sull’antico tracciato che da Varese Ligure porta al Passo del
Bocco. Conserva i ruderi di una fortificazione dei Fieschi nota come La
Torricella. Ospita inoltre un museo contadino, importante chiave di
lettura del territorio e dei suoi abitanti, che offre una vasta
documentazione delle attività e dei mestieri della Val di Vara.
Colli di Valletti
essendo posto sullo spartiacque tra Maissana e Varese Ligure,
costituisce un punto panoramico di notevole interesse, affacciato sulla
sottostante vallata.
Cavizzano è un borgo arroccato
in posizione di difesa, tra i domini dei Fieschi e quelli dei Pinelli;
di questi ultimi rimangono i resti di un castello. In località
Trenzanasca, più a valle, la chiesa di San Giovanni Nepomuceno.
Dalle pendici del Monte Zatta sgorga la sorgente che dà origine al Fiume Vara. Nelle vicinanze il borgo di Codivara,
anch’esso in posizione strategica su un tracciato che da Varese Ligure
conduce verso le valli Graveglia e del Taro. Di quest’epoca si
conservano i resti di un castello detto di Novasina o Panizzaro
costruito dai Fieschi nel XII secolo.
Comuneglia
trae il nome dalle “comunaglie”, aree di uso comune da sfruttare per il
pascolo o per fare legname, derivanti dalle divisioni medievali di beni
tra le famiglie Fieschi e Pinelli.
Così Costola
controllava la via di fondovalle e anche quella, più antica, di
crinale, con un castello sulle cui rovine nel XVIII secolo, cessate le
esigenze difensive, si costruì la chiesa di San Vincenzo Martire, anche
con materiale di reimpiego, specie nel portale.
Mentre Montale
si trova a mezza costa, in posizione dominante la Valle, più vicino al
fiume si incontra, in località Cavallanova, un Oratorio considerato la
più antica chiesa della Valle; della costruzione originaria rimane
parte dell’abside perché ristrutturata nel XVIII secolo.
Vicino a
Salino, in località Castronovo si trovano i resti di un forte
medioevale del XII secolo posto a controllo della via da Carro; fu
abbandonato nel XVI secolo.
San Pietro Vara è la
più popolosa frazione di Varese Ligure. Si trova nel fondovalle e deve
il suo sviluppo allo spostamento della strada principale che in epoca
antica correva sul crinale. Nella Chiesa parrocchiale di San Pietro
sono conservati alcuni affreschi del Cambiaso. Nel 1748 vi si tenne una
conferenza per trattare l’armistizio tra gli Austriaci ed i
Franco-Spagnoli in guerra.
Sulla strada che da Varese Ligure porta al Passo del Bocco sorge Scurtabò. Vi si trova la Chiesa di San Lorenzo del XVIII secolo. In località Zanega
si trova la chiesa di San Martino. Ricostruita nel XV secolo, conserva
una statua seicentesca in legno intagliato policromo rappresentante la
Madonna di Loreto.
Taglieto si trova ai piedi del
Passo di Cento Croci, sviluppandosi intorno alla Chiesa di San
Bernardo, in bella zona verde. Il Passo era dotato in età medioevale di
un hospitale per viandanti come pure la vicina Rocca del Monaco.
Sulla
strada che da Varese Ligure sale al Passo di Cento Croci si trovano i
ruderi del Castello di Monte Tanano. Fu edificato dai Fieschi nel XIII
secolo in importante posizione strategica: fu infatti investito per
primo dagli attacchi dal nord, in particolare quello a cui seguì la
dominazione dei Visconti sul territorio di Varese Ligure nel 1435.
Passato a Manfredo Landi di Compiano nel 1472, nel 1492 fu
riconquistato dai Fieschi che lo distrussero per evitare ulteriori
attacchi al paese.


