Cenni storici
Il suo territorio è stato abitato fin da tempi precedenti i Romani,
come attestato dai reperti rinvenuti in località Pianaccia di Suvero e
conservati presso il Museo Archeologico della Spezia, probabilmente
risalenti al periodo che va tra la fine del terzo e gli inizi del
secondo millennio a.C.
Il borgo di Rocchetta fu fondato dalla ricca e potente vicina abbazia di Brugnato in funzione difensiva.
Come
attestano ancora oggi molti toponimi questa era un’area di confine tra
zone d’influenza delle più importanti famiglie feudali; di grande
importanza strategica, in quanto attraversata dalla molto frequentata
via mulattiera che portava dalla Val di Vara alla Lunigiana.
Ne è testimone anche la storia travagliata e complessa di questo territorio.
Mentre
Rocchetta era soggetta a Brugnato, sede vescovile dal 1133, Suvero
passò per varie dominazioni fino a entrare a far parte dei feudi dei
Malaspina, rimanendo in orbita genovese solo per pochi decenni,
ritornando ai Malaspina e poi al ducato di Modena; la frazione di Veppo
infine fu venduta dai vescovi di Brugnato nel 1252 a Nicolò Fieschi,
della nobile famiglia che possedeva nel Levante ligure una grande
estensione di terre infeudate, tali da costituire uno stato nello
stato; ma anch’essa passò ai Doria dopo la congiura fallita del 1547, e
successivamente al granduca Leopoldo I di Toscana, seguendo le sorti di
quella terra. Con l’unità d’Italia tutti questi territori furono
aggregati alla provincia di Massa finchè nel 1923 non furono assegnati
alla nuova provincia della Spezia.


