Cenni storici
Il comune di Calice è caratterizzato dalla presenza di castelli immersi in una fitta vegetazione di castagneti, vigne ed uliveti.
Situato in un territorio strategicamente importante fin dall’età preromana, il comune comprende diverse località, formatesi attorno alle due fortezze medioevali di Calice e Madrignano.
La sua storia è raccontata proprio dai suoi castelli di cui si hanno notizie sin dall’inizio dell’XI secolo, anche se probabilmente le loro origini sono ancora più remote, in quanto antichi castellari dei Liguri Apuani.
Efficace sistema di difesa, il castellaro era una fortificazione, posta su alture, costituita da cerchi concentrici di muraglioni a secco, a protezione di villaggi, pascoli, valichi o passaggi obbligati.
Feudo dei Vescovi-conti di Luni e poi, come attesta un documento del 1033, dei Malaspina, Calice successivamente passò alla influente famiglia dei Fieschi, che aveva esteso il proprio dominio personale su una vasta area del Levante; dominio crollato dopo la congiura contro i Doria del 1547 quando fu confiscato e affidato, in parte, proprio ai Doria stessi.
Fu poi venduto nel 1772 al Granducato di Toscana, alle cui vicende rimase legato fino al 1923, quando fu aggregato alla nuova provincia della Spezia.


