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Cenni storici

Di origine romana Arcola fu un antico "cassero" romano cioè una stazione militare di passaggio nell'avanzata di Roma contro le popolazioni Liguri negli anni 639-516 a.C. Fu una delle prime borgate, con Ameglia e Castelnuovo, che sorsero in Val di Magra per la necessità di fuggire alla malaria di Luni. Mancano precise tracce storiche del periodo in cui il borgo fu invaso e saccheggiato prima dai Normanni, poi dai Saraceni.
Varie sono le interpretazioni date sull'origine del nome Arcola e sul suo significato nel corso dei secoli. Tra le più accreditate quella che la riconduce a Arx (rocca) o, meglio, a Arcula, piccola rocca. Un'ipotesi recente mette in relazione Arcoa, pronuncia dialettale del nome, con "incò" o "alcò", ossia "in capo" o "promontorio".
Possesso dei vescovi di Luni dal secolo X, entrò a far parte dapprima di Genova, poi dei Malaspina (1278), per essere occupata da Castruccio Castracani nel 1320. In seguito dominio del ducato di Milano, divenne definitivamente genovese nel 1494. Il castello, costruito dai vescovi conti (le prime testimonianze scritte sono del 1128), fu irreparabilmente danneggiato durante l’occupazione del governo della Superba (1265). Oggi ne è pertanto rimasta la torre pentagonale, probabilmente di epoca obertenga e successivamente ampliata nel secolo XIII.
Caratteristica del borgo è l’originale struttura medievale a centri concentrici. Dall'alto del borgo, girando tutt'attorno al paese turrito, con i suoi suggestivi antichi vicoli lastricati e scale, si scopre il paesaggio circostante, fatto di colli boscosi digradanti verso la piana del fiume Magra. Nel piano di Arcola e in quello di Trebiano, le attività agricole del XV secolo erano già discretamente sviluppate. Anche se interessate da frequenti alluvioni, qui si coltivavano già legumi, cereali, uva, frutta e ortaggi; in seguito venne introdotta anche la coltura del granturco.
L'offerta del territorio arcolano è molto varia. Secondo I propri gusti, il turista vi può riposare in un ambiente ameno, o svagarsi praticando varie attività sportive, può passeggiare, degustare i vini locali e imparare ad apprezzare la semplice e sana cucina di questi luoghi, d'origine contadina e casalinga.

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