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Arte e cultura

Prima di oltrepassare la porta che immette al borgo, si è colpiti dalla visione del Castello Doria che domina dall'alto. L'edificio fu costruito dai genovesi nel XIII secolo sulla base di strutture preesistenti (forse di origine bizantina) per difendere l'importante avamposto dagli assalti dei pisani; successivamente ampliato nel XVI sec. e nel XVII per renderlo adatto alla difesa dalle artiglierie, con spesse mura; la sua possente sagoma è un tipico esempio di architettura militare genovese. La sua funzione di difesa militare cessò nel Seicento, in seguito alla costruzione della nuova base navale del Golfo della Spezia. Oggi, restaurato, ospita mostre d’arte in un ambiente suggestivo. E’ inoltre possibile celebrare al suo interno matrimoni civili.
Senza dubbio il nome di Porto Venere evoca la chiesina di San Pietro, arroccata sulla roccia del promontorio e con essa fusa in un’armonia architettonica unica al mondo. Realizzata dal 1256 al 1277 in forme gotiche, ha un interno in pietra, in perfetto stile gotico-genovese. La chiesa, che alla fine del 1300 cessò di essere parrocchia, rimase officiata dal clero secolare fino al 1798. 
Oggi oltre all’interesse culturale e ambientale è meta di coppie provenienti da ogni parte d’Italia, d’Europa e del mondo che vogliono averla come magico ambiente del loro matrimonio. (da verificare e concordare con il Sig. Parroco Don Franco Sciaccaluga)
Un altro gioiello storico artistico di Porto Venere è la chiesa di San Lorenzo, eretta nel XII secolo, consacrata da Papa Innocenzo II nel 1130 e rimaneggiata molte volte nonostante le quali si sono conservate all'interno opere del 1300-1500 come, su tutte, il Trittico del Crocifisso con la Vergine e San Giovanni ai piedi della Croce, i notevoli tre cofanetti siriaci più uno bizantino datato intorno al 1000, la miracolosa pergamena della Madonna Bianca, il polittico di San Martino e il tronco di cedro del Libano, giunto nelle acque di Porto Venere nel 1204, nella cui cavità furono rinvenuti dei reliquiari.
Ma il paese non finisce di stupire e invita il visitatore a scoprire e ad apprezzare tutti i suoi tesori, storici ed artistici, ma anche paesaggistici e naturalistici. Il borgo di Porto Venere offre un ineguagliabile panorama, scorci caratteristici e pittoreschi, la dinamicità delle case che si allineano strette con vivaci colori come nella palazzata, antico mezzo di difesa sul lato a mare del paese.
La schiera di facciate infatti si allinea compatta, senza interruzioni, proprio come le mura della città; come collegamento con il “carruggio lungo” (vicolo) dell’interno, solo archi voltati e brevi camminamenti, facili alla difesa contro i nemici giunti dal mare.
Il porto turistico “Marina di Porto Venere” è insignito della “Bandiera Blu” europea per la qualità dei servizi e l’attenzione all’ambiente.
Da Porto Venere parte il sentiero n. 1 che attraversa tutte le Cinque Terre tenendosi alto sul crinale fino a Levanto. Incontra la palestra di roccia del Muzzerone, una parete a picco sul mare incontro di appassionati di free climbing da tutto il mondo. Poi la zona della Castellana con le sue cave di prezioso marmo portoro, inserite anche nella deviazione “Il sentiero dell’infinito” con spettacolari panorami in un ambiente ancora incontaminato, Parco Naturale Regionale.
Dal porto sotto la “palazzata”, nella bella stagione e mare permettendo, salpano i vaporetti che svolgono servizio di linea per gli approdi del Golfo, Lerici e La Spezia, e le Cinque Terre. Minicrociere che, oltre alla vista panoramica da un punto inconsueto, offrono una valida alternativa allo stress della guida.

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