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I dintorni

Suggestiva e ricca di verde e di testimonianze del lavoro dell’uomo è tutta la vallata, con gli antichi nuclei, tipici esempi dell’architettura “spontanea”; le tradizioni, conservate nel nuovo millennio, hanno portato Levanto a proporsi come “CittàSlow” del buon vivere e dell’ospitalità.
Chiesanuova è un borgo lineare costituito nel suo nucleo più antico di case a schiera lungo un’antica mulattiera. Il suo nome ricorda probabilmente il rifacimento nel XIII secolo della parrocchiale di San Nicolò. Menzione più antica dell’abitato si ha nella voce popolare secondo cui da qui sarebbe passato l’imperatore Ottone III nel 996.
Nel centro storico si possono incontrare portali in arenaria locale del XIV secolo, nei pressi della parrocchiale suddetta, edificio medioevale successivamente trasformato; durante recenti restauri sono venuti alla luce resti di affreschi databili al XV secolo. Della stessa epoca un fonte battesimale in marmo bianco di Carrara.
Anche Fontona è un borgo lineare lungo antichi tracciati colleganti Levanto alle Cinque Terre, vicino a corsi d’acqua sfruttati per alimentare i mulini, oggi trasformati in abitazioni private, ma ancora con resti visibili delle antiche attrezzature. La pietà popolare ha fatto edificare la chiesa di San Michele Arcangelo, ricostruita nel XVII secolo a causa delle frane che avevano colpito l’edificio originario. Più in alto, il Santuario della Madonna del Soccorso, più volte rimaneggiato.
Lavaggiorosso sorge sulla mulattiera che collegava Levanto a Varese Ligure, lungo la “via del sale” che conduceva alla Pianura Padana. Il nucleo più antico mantiene le sue caratteristiche a stretti vicoli voltati, con brani di murature e portali databili dal XIV secolo. La chiesa parrocchiale di San Sebastiano ha sostituito una più antica; risale agli inizi del ‘600 e conserva l’aspetto barocco.
Anche Legnaro deve il suo sviluppo ai traffici commerciali, perché lungo il percorso delle mulattiere che salendo da Levanto portavano al Monte Bardellone e alla Val di Vara. Nel medioevo e fino al XIX secolo appartenne alla diocesi di Brugnato, costituendo l’unico suo sbocco verso il mare. La parrocchiale di San Pietro risale al XIII secolo ma ha subito nel corso del tempo numerosi rifacimenti.
La parrocchiale di San Siro di Montale è stata, come molte altre chiese dei dintorni, profondamente rimaneggiata in epoca barocca. Un radicale restauro ne ha però riportato l’interno alla originale semplicità medioevale. Pare infatti che la chiesa edificata nel XII secolo sorga su un edificio sacro precedente, quella Pieve di Ceula nucleo originario delle ville della vallata. La costruzione in pietra calcarea locale della chiesa e del suo campanile dona loro un colore caldo che muta con il variare della luce del giorno, conferendo maestosità e fascino.

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