Arte e cultura
Le testimonianze più remote dell’insediamento andarono distrutte dopo un’incursione pisana del 1165.
Le più antiche e significative, nel centro storico pedonalizzato e riportato all’ antico, riguardano le infrastrutture portuali. Si tratta soprattutto di resti di magazzini e di case mercantili con magazzini annessi, ancora visibili dopo le successive trasformazioni d’uso, che si scoprono girovagando tra i carruggi (vicoli) del centro storico. In particolare una serie di archeggiature, detta darsena, risalente al XIV secolo.
Uno degli edifici medioevali meglio conservati è quello della Loggia, con un’arcata e una sala dove teneva le sue riunioni il Parlamento delle Università del Borgo e della Valle. Fu costruita intorno al XV secolo. Di fronte casa Restani, risalente al XIII secolo.
Chiusa tra le case come a protezione sorge la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea, datata 1222, con successive notevoli trasformazioni. Conserva la facciata in stile tipicamente ligure a bande alternate di marmo bianco e di pietra verde locale. Nell’interno opere scultoree in marmo e dipinti dal XV al XVIII secolo; in particolare un crocifisso ligneo quattrocentesco particolarmente venerato.
L’Oratorio di San Giacomo risale alla fine del ‘500 e fu consacrato nel 1600. Di linee semplici, era la sede della più antica confraternita della città, già presente in loco nel XIII secolo.
La chiesa di Nostra Signora Assunta della Costa è probabilmente anteriore alla Parrocchiale; divenne abbazia gentilizia della nobile famiglia dei Da Passano, signori del borgo.
Meritano una sosta anche il Museo della Cultura Materiale relativa alla tradizione contadina, e la chiesa francescana dell’Annunziata, ricostruita nel 1615.
Tra i secoli XII e XVI si deve collocare la costruzione del castello (già dei Malaspina) e della cinta muraria, voluta da Genova nel 1265 e successivamente rafforzata. La Porta dell’Acqua è inserita proprio in una torretta delle mura, e da essa partiva la strada che conduceva a Monterosso; in corrispondenza della medievale Porta di San Cristoforo, nell’odierna via Guani, ci sono nove figure caricaturali databili agli inizi del Cinquecento.


