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Cenni storici

Questa località è costituita da vari piccoli centri (Anzo, Costa, Ravecca e Setta) posti sulla sommità di ripide colline a ridosso della riviera. Questa caratteristica struttura fu determinata dall’esigenza, da parte degli abitanti, di difendersi dalle continue incursioni saracene durante l’alto Medioevo. E sempre a necessità difensive si riferiscono i primi importanti resti di abitatori del comune: l’antico popolo dei Liguri qui aveva edificato un castellaro di cui ancora rimangono tracce sul monte con lo stesso nome.
I castellari erano gli insediamenti tipici di questa antichissima e frugale stirpe: cinte di muretti a secco (del tutto simili a quelli attuali) sulla sommità di un monte che servivano al ricovero della popolazione, degli animali e delle scorte di viveri in caso di pericolo o al controllo di una via di comunicazione, in un passaggio obbligato.
La conquista romana fu, anche qui, lenta e difficile per l’aspra guerriglia contrapposta dai Liguri e non entrò mai in profondità in un territorio rimasto arcaico e legato alle proprie tradizioni.
Ci fu un certo sviluppo nell’epoca tardo-imperiale e nel primo medioevo, con la fondazione della prima pieve di S. Martino, che nella costruzione primitiva accoglieva il fondersi della tradizione bizantina e dei nuovi invasori longobardi. La sua influenza si spingeva fino a Carro e aveva giurisdizione su 11 parrocchie.
Successivamente vi giunsero i monaci del ricco e fiorente monastero di Bobbio; con una più intensiva e razionale coltivazione iniziò un nuovo periodo di benessere.
Alla fine del dominio dei longobardi subentrarono i franchi; all’epoca di Carlomagno risale il torrione in località Costa. 
Questo territorio fu il nucleo originario della potente famiglia feudale dei Da Passano che estesero il loro dominio in una vasta area della Riviera di Levante.
Finchè nel 1162 l’imperatore Federico I Barbarossa non riconobbe il dominio di Genova fino a Porto Venere. Nell’aspra e lunga lotta contro i nemici storici di Pisa furono coinvolti anche i feudatari locali, Genova voleva un retroterra sicuro e fedele nella guerra contro i pisani, così cominciò a pretendere sempre maggiori e gravosi vincoli di ubbidienza ai signori feudali.
Si giunse infine all’ aperta ribellione dei Da Passano che con gli alleati Malaspina (altra famiglia nobile con dominio su vasti territori della Lunigiana storica) invasero il territorio genovese. Dopo aspra lotta furono ricacciati indietro e dopo un breve assedio il loro castello fu distrutto. Il territorio passò così sotto il diretto governo della Repubblica di Genova nel 1285, seguendone le sorti.

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