I dintorni
La cornice collinare che cinge l’abitato moderno termina con un capo roccioso, che prende nome da una cappella della fine del XVII sec. intitolata alla Madonna della Punta; da qui si gode un panorama su un vasto tratto di costa.
Nella frazione omonima, la chiesa di San Giorgio risale al 1552, con il campanile del 1676; elevata a parrocchia nel 1690, ha facciata barocca.
Nelle vicinanze la Torre Ardoino, che prende il nome da una famiglia nobile; edificata nel 1554, oggi si presenta come un rudere; una parte delle sue pietre fu utilizzata per edificare il campanile di San Giorgio.
A Montaretto si può visitare l’Oratorio di San Rocco, edificato in forme semplici nella prima metà del ‘500, sede della Confraternita; vicino sorgeva un antico hospitale per l’assistenza ai poveri e ai pellegrini.
Da ricordare anche la chiesa di Santa Maria Assunta di Reggimonti; risalente al ‘200/’300, durante la scorreria del 1560 fu spogliata di tutti i suoi arredi sacri. Ebbe rifacimenti dal XVII al XIX secolo.
La testimonianza più remota relativa alla Vallis Bonazolae è fornita dall’archeologia. Tra il 1959 e il 1960 Leopoldo Cimaschi effettuò una campagna di scavi sui ruderi della Chiesarotta ubicata nell’omonima località, a circa 1 km di distanza da Reggimonti. I risultati furono sorprendenti. Infatti sotto i ruderi della Chiesarotta, che altro non era se non la chiesa di San Giorgio de Resegunti del XII secolo, venne trovato un tempio d’epoca altomedievale, il più antico sinora rinvenuto in tutta la zona. Non solo, a circa 25 m. da esso e a 1,50 m. sotto il livello di fondazione venne rinvenuta un breve tratto di strada che fu identificata con l’antichissima via Ligurum, la strada già esistente prima che la Liguria fosse assoggettata da Roma.


