Un territorio ritrovato
Invito alla scoperta dei percorsi escursionistici provinciali
Ritrovare un territorio significa prendere contatto con esso, esplorarlo, capirlo, apprezzarlo nel modo più immediato cioè attraverso lo scoperta diretta dei suoi paesaggi, dei suoi angoli più nascosti, delle sue prospettive più ampie. Tale riscoperta è ancora più piacevole e godibile se avviene camminando, lontano dagli affollamenti urbani, dalle congestioni del traffico, dai rumori assordanti in cui sono normalmente immerse le città. Non vi è nulla di più piacevole dell’andare a piedi, camminare nel paesaggio e nella natura, specie se lo si fa lentamente. Non si consuma, non si inquina, non si impone a nessuno una presenza ingombrante e rumorosa. Si parte senza essere condizionati da nulla, facendo affidamento sulle proprie forze e sul favore degli elementi naturali. Camminando si ricostruisce un rapporto con se stessi e con la natura a noi vicina. Perciò questa azione non deve essere consumata come qualsiasi altro gesto quotidiano, frettoloso o indifferente, ma deve essere preparata con cur a e vissuta con particolare predisposizione. La fortuna della provincia spezzina è quella di disporre di un territorio in gran parte ancora incontaminato, coperto, per due terzi della sua estensione, da un fitto manto boschivo, solcato da torrenti e fiumi ancora trasparenti, forgiato dall'operosità dell'uomo in scenari di incomparabile bellezza. Su quasi tutto il territorio si estende una rete di sentieri antichi, riscoperti e rigenerati proprio per consentire quel rapporto diretto fra uomo e ambiente che è alla base di una concezione emergente di fare turismo, per come di vivere il proprio tempo libero in modo sano, piacevole ed avvincente. Non tutta lo rete dei sentieri che solcano il paesaggio dell'intera provincia è nota al grande pubblico e soprattutto è cartografata. Tuttavia molti itinerari sono sistematicamente percorsi da numerosi escursionisti di diverse nazionalità e la loro consacrazione ufficiale in ottime guide è ormai un fatto acquisito grazie alla preziosa opera del CAI e di altri soggetti pubblici e privati, cui è affidato il compito di rendere fruibile il territorio agli sportivi, agli appassionati, ai turisti in genere. La descrizione dei percorsi inseriti in questa sezione non vuole rappresentare un’esposizione completa ed esaustiva della rete dei sentieri esistenti sul territorio della provincia. Per chi volesse notizie più approfondite può far riferimento alle pubblicazioni specialistiche esistenti in commercio, alle quali si rimanda per una più puntuale rappresentazione dei tracciati dei sentieri. L’obiettivo che si intende perseguire è semplicemente quello di attirare l’attenzione degli appassionati, non necessariamente escursionisti provetti, per spingerli alla scoperta del nostro territorio. La rassegna dei percorsi proposti è molto varia e copre praticamente tutta la provincia, con suddivisione per macro-aree, da quella costiera da Deiva Marina a Porto Venere, senz’altro la più nota e di richiamo per larghe fasce di possibili fruitori, a quella dell’entroterra, meno nota ma sicuramente più ricca di fascino e di emergenze naturalistiche, storiche ed ambientali. Per quanto riguarda le principali direttrici della rete dei sentieri che attraversano il territorio provinciale e che ne rappresentano l’ossatura fondamentale citiamo: Alta Via dei Monti Liguri (AVML), Alta Via del Golfo (AVG) e Alta Via delle Cinque Terre (Sentiero n.1 del CAI da Porto Venere a Levanto e sentiero 5T da Levanto al Monte Zatta).


