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Colli di Luni Rosso

D.O.C.: totalità o parte dei Comuni di Ortonovo, Castelnuovo M., Sarzana, S.Stefano M., Bolano, Calice al c., Beverino, Riccò del G., Follo, La Spezia, Vezzano L., Arcola, Lerici, Ameglia.

La Denominazione di Origine Controllata "Colli di Luni Rosso" è riservata al vino ottenuto da vigneti con la seguente composiiione di vitigni:

Sangiovese: dal 60% al 70%;
Canaiolo e/o Pollera nera e/o Ciliegiolo, per almeno il 15%;
Vitigni complementari: altri vitigni a bacca nera, raccomandati o autorizzati per la provincia della Spezia e di Massa Carrara, presenti nei vigneti fino ad un massimo del 25% e con un limite del 10% per i vitigni Cabernet.

Da circa vent'anni nel territorio dei Colli di Luni si è registrato un forte incremento di produzione di uve a bacca nera, creando una valida alternativa alla dominante presenza dei più "tradizionali" vini bianchi.

Il Colli di Luni Rosso si presenta alla vista di colore rosso rubino intenso con riflessi granata, limpido e di buona consistenza. Al naso offre sensazioni molto pronunciate di piccoli frutti rossi, pepe nero e chiodi di garofano, con lievi suggerimenti floreali di particolare finezza. In bocca è secco, con buona dotazione alcolica, in sostanziale equilibrio sui tannini ben levigati. Il finale è lungo e persistente.

La sua alcolicità media è attorno al 12%.

Il disciplinare prevede anche la tipologia "Riserva", che contraddistingue i vini invecchiati per almeno 2 anni.

Da giovane si abbina con arrosti di carni bianche e formaggi di media stagionatura; con l'invecchiamento privilegia decisamente le carni rosse, fino ad arrivare ai piatti nobili a base di cacciagione e di selvaggina.

Deve essere servito ad una temperatura di circa 18°C, utilizzando bicchieri a calice di media ampiezza e con stelo medio alto.
Le bottiglie si conservano sui ripiani alti della cantina, per un periodo variabile tra 4 e 6 anni.

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