Fortezza del mare

FORTEZZA DEL MARE
Isola Palmaria - Porto Venere
Per informazioni su orari e visite: tel. 0187 794822
www.parconaturaleportovenere.it
La Fortezza del Mare, costruita dalla Regia Marina alla fine del XIX, rappresenta un Centro di Cultura della Civiltà del Mare che contiene spazi espositivi, congressuali e laboratori didattici di archeologia subacquea e scienze del mare.
DESCRIZIONE STRUTTURA
La Fortezza del Mare si erge sull’isola Palmaria nel golfo della Spezia, immersa nello straordinario parco dell’Arcipelago di Porto Venere, un paradiso di natura mediterranea patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO).
Alla fine del XIX secolo per rispondere all'esigenza, che si faceva sempre più pressante, di una difesa capillare del golfo della Spezia, vengono costruite da parte della Regia Marina delle installazioni militari di vario tipo. A questo scopo, alle estremità della diga subacquea, appositamente costruita, vengono poste delle piattaforme per le artiglierie con lo specifico compito di incrociare il tiro con le corrispondenti batterie poste, invece, sulla terraferma. Oggi l'intero sistema di fortificazioni del golfo rappresenta senza dubbio uno dei sistemi fortificati costieri più vasti d'Italia. Fra le batterie terrestri, divisibili in alte e basse a seconda dell'obiettivo da colpire, fu realizzata anche la Fortezza Umberto I, costruita fra il 1887 e il 1889, su progetto del Direttore della Fortificazioni della Regia Marina, Tenente Colonnello Ferdinando Spegazzini. La Fortezza risulta essere costruita con notevole rapidità anche grazie all'utilizzo di numerosa manodopera coatta, costituita essenzialmente dai detenuti che ogni giorno venivano condotti da S. Bartolomeo a La Spezia fino all'isola Palmaria e che venivano divisi tra la realizzazione della possente struttura seminterrata della torre e l'ammodernamento del forte Cavour sulla sommità dell'isola. Ancor oggi, a ricordo di questa manodopera, il sentiero che collega le due fortificazioni dell'isola è chiamato "sentiero dei condannati".
Nel suo complesso, la struttura della Fortezza risulta essere strettamente dipendente dal suo uso di batteria anti-nave. La propaggine montuosa che scende al mare è stata infatti in parte sbancata per costruire l'edificio in modo da creare un tutt'uno con lo sperone roccioso. Il risultato è che la costruzione segue docilmente l'andamento del terreno, nascosta quasi in una nicchia, tanto che dal mare risulta assolutamente invisibile, rimanendo completamente celata alla vista delle navi. A tutto ciò bisogna aggiungere che anche da terra risulta difficilmente aggredibile, mostrando solamente due lati esposti ad eventuali attacchi. Il prospetto principale si articola attorno al portale di ingresso che funge anche da asse di simmetria per i due ordini di aperture perfettamente giustapposti. Il camminamento laterale al piano terra è delimitato da un lato dal terrapieno e dall'altro da una serie di locali di servizio, mentre quello superiore, da cui si poteva raggiungere la copertura, serviva sia al controllo dell'impianto della fortezza sia all'aerazione dei locali sottostanti. Le sale sul prospetto principale, più illuminate ed esposte, erano adibite ad alloggi e servizi, mentre le ampie sale del fronte laterale accoglievano i locali tecnici dei macchinari per il funzionamento della cupola.
Il progetto di riuso e restauro è stato redatto dall’ Area Servizi Tecnici della Provincia della Spezia. L’opera è stata finanziata con fondi CEE mediante Accordi di programma tra i vari Enti interessati e le Soprintendenze, per l’80% dall’Obiettivo 2 "Infrastrutture turistiche" e per il 20% da fondi propri della Provincia della Spezia e del Comune di Porto Venere.



