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Museo del Castello di San Giorgio

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MUSEO DEL CASTELLO DI SAN GIORGIO

COLLEZIONI ARCHEOLOGICHE "UBALDO FORMENTINI"

Via XXVII Marzo – La Spezia

Tel. e fax 0187-751142

www.castagna.it/musei/sangiorgio

e-mail: sangiorgio@castagna.it

 

ORARI DI APERTURA:
orario invernale 9,30-12,30 e 15-18
orario estivo 9,30-12,30 e 17-20
martedì CHIUSO

 

 

Il Castello di S. Giorgio

E’ il silenzioso ed antico custode che dal XIV secolo sovrasta la città dal colle su cui si insediò il primo nucleo dell'abitato spezzino. Dapprima fulcro del castrum, a protezione della parte interna, divenne successivamente l'elemento unificatore dello spazio urbano, di quella Spedia medievale costituita da artigiani e mercanti i cui interessi economici e commerciali gravitavano intorno al Golfo in seguito all'espansione del potere genovese sul Levante.

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La sua costruzione, sul colle del Poggio a protezione del primo nucleo abitato, voluta probabilmente da Niccolò Fieschi, risale al XIII secolo: distrutto successivamente dalle famiglie Doria e Visconti tra il secolo XIII e il XIV, fu in parte ricostruito e ampliato nel XVII. I genovesi infatti vollero dotare la città di un vero e proprio sistema difensivo comprendente oltre al castello, anche le mura; di queste rimangono pochi resti. Interessante e complesso esempio di architettura fortificata, il castello si compone di due corpi distinti ma collegati, edificati e poi modificati a più riprese fino al XVII secolo. Dell'antica costruzione si è perso ormai quasi ogni ricordo, ad eccezione delle cortine murarie poste a settentrione, oggi interne al castello, e del lembo delle mura urbane. Ma la lunga storia del Castello di San Giorgio continua...

Infatti, come fin dal XIV secolo l'edificio proteggeva il cuore della città, così nel XXI secolo esso svolge il ruolo di custode della memoria storica della Comunità, recuperando in tal modo il rapporto fra la Fortezza e la città moderna. E' recente infatti il trasferimento delle Civiche Collezioni Archeologiche nel castello.

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Il Museo Archeologico

Dopo un attento restauro il Castello accoglie il Civico Museo Archeologico “U. Formentini”: in ambienti di grande suggestione sono conservate le testimonianze dei più antichi abitatori del Golfo, dall’epoca preistorica ai resti dei castellari, insediamenti di altura degli antichi Liguri, dalle necropoli di varie epoche rinvenute in tutto il territorio provinciale alle misteriose statue stele della Lunigiana, simbolo delle credenze e della vita del popolo dell’età del Rame e del Ferro.

 Un importante nucleo riguarda invece i reperti provenienti dalla città romana di Luni e di altri siti dell’epoca distribuiti sul territorio; si possono ammirare tra l’altro le sculture in quel famoso marmo apuano il cui balsamario RRcommercio diede ricchezza e prosperità alla città. Reperti provenienti in gran parte dalla “Collezione Fabbricotti”, dal nome della famiglia di commercianti di marmo proprietaria nell’Ottocento dei terreni su cui sorgevano i resti di Luni, raccolta ampliata nel tempo e poi venduta nel 1938 al Comune della Spezia.

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